Rappresentanti degli studenti

L’Università telematica eCampus riconosce e valorizza la centralità degli studenti nella politica dell’Assicurazione della Qualità (AQ), con lo scopo di migliorare l’organizzazione dell’Ateneo e rafforzare la garanzia della qualità alla base dei servizi erogati a favore degli studenti.

All’interno di questo sistema, il compito dei rappresentanti degli studenti è quello di raccogliere le istanze degli studenti, nonché di proporre iniziative che coinvolgano gli studenti stessi in una partecipazione attiva nella vita universitaria.

Gli studenti esprimono il loro parere attraverso la rappresentanza studentesca all’interno dei seguenti organi dell’Ateneo:

  • Commissioni Paritetiche docenti-studenti (CPds): commissioni costituite a livello di Corso di Studio (CdS) o di aggregati di CdS omogenei, composte in egual misura da docenti e studenti. Sono incaricate di monitorare l'offerta formativa e la qualità della didattica, di individuare indicatori per la valutazione dei risultati e di formulare pareri sull'attivazione e la soppressione di CdS.
    Ogni CPds è tenuta a redigere una Relazione annuale articolata per CdS che viene trasmessa al Nucleo di Valutazione (NdV) e alla governance dell’Ateneo.

  • Gruppi di Riesame: commissioni composte dal Coordinatore del CdS, da una rappresentanza del corpo docenti, dai rappresentanti degli studenti del CdS. Il Gruppo di Riesame si occupa di redigere due documenti:

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    • Scheda di monitoraggio annuale: all’interno della quale vengono commentati gli indicatori sulle carriere degli studenti e ad altri indicatori quantitativi di monitoraggio proposti dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR);

    • Rapporto di riesame ciclico: contenente l’autovalutazione approfondita dell’andamento del CdS, con l’indicazione puntuale delle criticità del corso e delle proposte di soluzione da realizzare nel ciclo successivo. Tale documento è prodotto con periodicità non superiore a cinque anni, e comunque in una delle seguenti situazioni: su richiesta specifica dell’ANVUR, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) o dell’Ateneo, in presenza di forti criticità o di modifiche sostanziali dell’ordinamento.